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martedì 9 agosto 2011

time after time....



Distesa nel letto sento il ticchettio dell'orologio e ti penso


Sorpresa in circoli della mente, la confusione non è nulla di nuovo
Flash back, notti calde, quasi dimenticate
Valigie di ricordi
A volte mi immagini
Cammino troppo veloce davanti
Tu mi chiami
Non sento cosa hai detto
Allora tu dici: "va' piano, resto indietro"
La lancetta dei secondi torna indietro


Se sei perso puoi guardare e mi troverai
Volta dopo Volta
Se cadi ti prenderò, ti aspetterò
Volta dopo Volta


Dopo che la mia immagine svanisce
E l'oscurità si è tramutata in grigio,
Guardando attraverso le finestre,
Ti chiedi se sto bene
Segreti rubati dal profondo .
I tamburi battono fuori tempo


mi troverai
Volta dopo Volta
Se cadi ti prenderò, ti aspetterò
Volta dopo Volta


Hai detto: "vai piano, resto indietro"
La lancetta dei secondi torna indietro



"Tu non mi cercheresti affatto, se non mi avessi già trovato"... (Pascal)

venerdì 20 maggio 2011

I veri sentimenti sono venti che ti travolgono l’aria spostandola, non li vedi ma li senti.

I veri sentimenti sono venti che ti travolgono l’aria spostandola,
non li vedi ma li senti.
Il Vento, il vero Vento ti soffia dentro
anche quando non c’è più un filo d’aria


Amo la gente che si ama, che sa amarsi.
Ha un vestito migliore cucito addosso con l’ago dell’anima.
E lo regala, senza guardare la misura.
Perché l’amore non si prova, si indossa direttamente.


Mi piace la gente che ha un chiodo fisso su cui attaccare il cuore... ... e che sale sulla scala dell'infinito, si affaccia alle finestre del cielo per appenderlo senza riserve nella sua vita. E lo dipinge a mano l'amore, ed è l'unico quadro che gli resta nei paesaggi della memoria.

(Massimo Bisotti, scrittore)



lunedì 4 aprile 2011

Quasi una fantasia

La sonata per pianoforte n. 14 in Do diesis minore "Sonata, Quasi una fantasia"), al "Chiaro di luna" di Ludwig van Beethoven, è entrata stabilmente nel mio cuore. Da quella lontana estate quando mio cugino la suonava al pianoforte, ed io, girando le pagine della partitura, ne coglievo il mistero, i segreti. E su quelle note prendeva forma l'immagine della mia anima, la sua intimità, la sua fragilità, la forza passionale dei suoi sogni, l'irruenza indomabile dei suoi desideri. Una sonata, quasi una fantasia, che ti riconduce a te stesso. Alla pura essenza del cuore. Un cuore a NUDO, presente a se stesso, di fronte alla sua verità. Beethoven la denominò Quasi una Fantasia per il carattere libero e originale della composizione. Libero come un'anima NUDA. 
Che Ama, perde, cerca. E non smetterà mai di farlo.

Dove lei non è, io non sono


Dove lei non è, io non sono. 
Dove tu non sei, io non sono. 
Io sono le tue lacrime. 
Io sono le tue ferite su di me.
Io sono le tue carezze. 
Dove tu non sei, io non sono. 
Se non sono dentro te, sono fuori in un vuoto sogno. 
Che tuttavia sognerò. In cerca di te. 
Ovunque un Amore abbia voce, ascolterò.
Ovunque un Amore abbia braccia, l'abbraccerò. 
Perchè io sono dove tu sei. 
Dove tu non sei, io non sono.

Piero (non le correggo, così di getto le parole dal cuore sono uscite, così le lascio, libere in volo nel cielo alto.....)

Domande e risposte: Sii paziente