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venerdì 8 giugno 2012

Il vasto mare della dimenticanza



Non è necessario che tu mi ascolti, non è importante che tu senta le mie parole, / no, non è importante, ma io ti scrivo lo stesso (eppure sapessi com'è strano, per me, scriverti di nuovo, / com'è bizzarro rivivere un addio...) / Ciao, sono io che entro nel tuo silenzio. // Che vuoi che sia se non potrai vedere come qui ritorna primavera / mentre un uccello scuro ricomincia a frequentare questi rami, / proprio quando il vento riappare tra i lampioni, sotto i quali passavi in solitudine. / Torna anche il giorno e con lui il silenzio del tuo amore. // Io sono qui, ancora a passare le ore in quel luogo chiaro che ti vide amare e soffrire... // Difendo in me il ricordo del tuo volto, così inquietamente vinto; / so bene quanto questo ti sia indifferente, e non per cattiveria, bensì solo per la tenerezza / della tua solitudine, per la tua coriacea fermezza, / per il tuo imbarazzo, per quella tua silenziosa gioventù che non perdona. // Tutto quello che valichi e rimuovi / tutto quello che lambisci e poi nascondi, / tutto quello che è stato e ancora è, tutto quello che cancellerai in un colpo / di sera, di mattina, d'inverno, d'estate o a primavera / o sugli spenti prati autunnali - tutto resterà sempre con me. // Io accolgo il tuo regalo, il tuo mai spedito, leggero regalo, / un semplice peccato rimosso che permette però alla mia vita di aprirsi in centinaia di varchi / sull'amicizia che hai voluto concedermi / e che ti restituisco affinché tu non abbia a perderti. // Arrivederci, o magari addio. / Lìbrati, impossèssati del cielo con le ali del silenzio / oppure conquista, con il vascello dell'oblio, il vasto mare della dimenticanza.

martedì 20 marzo 2012

Gracias a la Vida



Grazie alla vita
Grazie alla vita che m'ha dato tanto:
m'ha dato due stelle che quando le apro,
io vedo e distinguo il nero dal bianco
e nel CIELO ALTO il fondo stellato
e in mezzo alla folla chi io amo.
grazie alla vita che m'ha dato tanto:
m'ha dato il suono e le parole che penso e che proclamo:
figlio, padre,amico e cammino chiaro,
e la dolce voce di chi amo.

Grazie alla vita che m'ha dato tanto:
m'ha dato la marcia dei miei piedi stanchi;
con essi ho varcato pozzanghere e spiagge,
citta' e deserti,montagne e pianure
e la strada tua,la casa,il cortile.
Grazie alla vita che m'ha dato tanto:
m'ha dato il cuore che vuole fuggire
quando guardo il frutto della mente umana,
quando guardo il bene lontano dal male,
quando vedo dentro il suo sguardo chiaro.

Grazie alla vita che m'ha dato tanto:
m'ha dato il riso e m'ha dato il pianto;
cosi' io distinguo la pena e la gioia,
i due elementi che fanno il mio canto
e il canto di tutti,il mio stesso canto.
Violet Parra

mercoledì 29 febbraio 2012

l'invisibile cielo

Questo Blog è nato sulle parole del poeta e matematico, studioso del pi greco, ispirato dal surrealismo e Heidegger, Kikuo Takano. Ieri sera stavo cercando un software per salvare i miei post, pensando, come da un po' di tempo a questa parte, di chiudere questo Blog e l'altro “Bottiglia nel mare” e percorrere nuove strade... Pensando, a ragione forse, che il cerchio tracciato nel Cielo Alto si fosse chiuso... e dopo che tre care amiche mi hanno preceduto chiudendo i loro di Blog (tempi di smarrimento per i Blogger..)... 

Nel cielo alto
vola lentamente un nibbio
tracciando un cerchio.

Insieme a lui
dentro di me ho
qualcosa che traccia
lentamente un cerchio.
 
Poi l'affetto di Marie e l'incontro con Gabriella ed i suoi orizzonti “altri” non sò, hanno scosso qualcosa in me, forse mi hanno preso per mano e condotto su un ciglio dove si è aperto un orizzonte più grande, fino a ripercorrere i sentieri del poeta dell'isola di Sado, fino alle sue parole, al suo invito: 

Mano, và a cercare
l'altra via.
Cedi, lascia
una a una
le cose che hai preso;
tenta la via
dove non resta nulla
nella mano.

Mano, và a cercare
l'altra via.
Dopo che hai perso
tutto ciò che hai lasciato,
oh, il vuoto!
Le mani vuote
si congiungano
in un gesto severo.

Ed allora si, ancora....



Il cuore sarà la bilancia
su cui pesare il cielo, l'invisibile cielo?
Mettendo il cielo sopra un piatto,
la parola sull'altro,
aspetto che l'ago si fermi
tormentando la parola.

Ed allora si ancora, come il poeta e matematico giapponese ispiratore di questo Blog
ancora aspetto che l'ago si fermi tormentando la parola...

Nel Cielo Alto vola lentamente un nibbio. Ed io con lui.. fra cielo e cuore

Il cuore sarà la bilancia
su cui pesare il cielo, l'invisibile cielo?


venerdì 30 dicembre 2011

E' tempo di migrazioni nel Cielo Alto


E' così che andrò anch'io?
Lentamente, senza dirti mai addio.

Ancora siamo a vivere di niente
e ancora la vita si fa ferita
come papaveri in un campo nell'alba,
dietro la notte.

Li vedo ballare
nella mia infermità sentimentale
come se vivere o esistere
fossero i peggiori fra i mali.

Catturami nel silenzio
l'eco della distanza
e percorrimi più per follia
che non per appartenenza.

Un destino a forma di sassi
si lancia nella calma dello stagno
per incitare al volo
quello che da millenni non si sposta.

Vorrei essere
- o magari solo cercare -
il tentativo di distrazione,
o quell'aquilone che lascia la tua mano

e si lascia Amare
almeno dalle nuvole.

Poi tutto è come non vedi.
Anche io ho un'anima che salta;

come una rana,
che da uno stagno all'altro
gracida perché non sà cantare.

Ma l'anima piruetta
come una libellula sullo specchio dell'acqua,
sembra una ballerina
in un corpo che non corrisponde.

In lei non capirai mai
l'infermità che la costringe a ballare
parola dopo parole,
come su un fuoco
che non riesce a domare. 


Grazie di cuore a tutti. A chi voglio bene. A chi ha condiviso con me pensieri, emozioni, visioni, magie, sogni .. Grazie a chi è passato qui anche solo per curiosità, per errore, per caso. A tutti il mio abbraccio e l'augurio per il nuovo anno: che mai vi manchi la follia della Speranza. E' in questo tempo balordo, il vero motore, oltre all'Amore che ci porta a navigare ognuno la propria storia e trovare il ruscello che scava la roccia. Buoni giorni con le persone che Amate, trattale con cura come fosse ogni giorno l'ultimo giorno... e che siano accolte nel vostro cuore anche le Assenze, che sono sempre qui a ricordarci quel tempo straordinario che non torna.



auguri ad ognuno di voi. Piero

è tempo di migrazioni nel Cielo Alto...



martedì 9 agosto 2011

time after time....



Distesa nel letto sento il ticchettio dell'orologio e ti penso


Sorpresa in circoli della mente, la confusione non è nulla di nuovo
Flash back, notti calde, quasi dimenticate
Valigie di ricordi
A volte mi immagini
Cammino troppo veloce davanti
Tu mi chiami
Non sento cosa hai detto
Allora tu dici: "va' piano, resto indietro"
La lancetta dei secondi torna indietro


Se sei perso puoi guardare e mi troverai
Volta dopo Volta
Se cadi ti prenderò, ti aspetterò
Volta dopo Volta


Dopo che la mia immagine svanisce
E l'oscurità si è tramutata in grigio,
Guardando attraverso le finestre,
Ti chiedi se sto bene
Segreti rubati dal profondo .
I tamburi battono fuori tempo


mi troverai
Volta dopo Volta
Se cadi ti prenderò, ti aspetterò
Volta dopo Volta


Hai detto: "vai piano, resto indietro"
La lancetta dei secondi torna indietro



"Tu non mi cercheresti affatto, se non mi avessi già trovato"... (Pascal)